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27 Gen, 2021
Posted by Techo Service Milano
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Attenzione alla “truffa del fotovoltaico”: la denuncia parte da Federcontribuenti

Federcontribuenti ha denunciato il caso scoppiato nel Padovano di un finto funzionario Eni che è riuscito a truffare intere famiglie con una banale vendita porta a porta.

Dopo quella sull’ecobonus 110% dei 5mila euro e delle false pratiche APE, attenzione alla “truffa del fotovoltaico”. Federcontribuenti ha denunciato il caso scoppiato nel Padovano, ma che potrebbe essersi esteso anche altrove, di un finto funzionario Eni che è riuscito a truffare intere famiglie con una “banale” vendita porta a porta di un impianto fotovoltaico.

Come funziona la truffa

La serie di truffe messe a segno funzionava sempre nello stesso modo. Scrivono alcune famiglie truffate in una lettera che nel settembre 2018 ha suonato al loro campanello un signore che si è presentato per conto della New Green Service e si è qualificato come funzionario Eni, munito di tesserino di riconoscimento, ovviamente falso. Il presunto dipendente Eni illustrava le caratteristiche e la convenienza di un impianto fotovoltaico spiegando persino che lui, in quanto sedicente stipendiato Eni, non avrebbe ricevuto alcun compenso da questa vendita.

Ai poveri malcapitati spiegava che le spese a loro carico sarebbero state irrisorie perché ogni mese Enel avrebbe versato loro il denaro frutto dell’energia prodotta dai pannelli e scambiata sul posto. Con questi soldi le famiglie avrebbero potuto pagare, tanto era il profitto, le rate del finanziamento servito all’acquisto dell’impianto. Non solo, il truffatore andava anche oltre e assicurava che le spese reali delle future bollette Enel sarebbero state di soli 30 euro: in pratica, avrebbero pagato solo gli oneri di sistema e le tasse.

Come vengono raggirate le vittime

Tutto falso ovviamente. Subito sul tavolo presentava una proposta di adesione dicendo che non equivaleva a un contratto: sarebbe stata una proposta di adesione senza alcuna valenza legale. Solo in un secondo momento si sarebbe parlato di contratto e solo dopo che un tecnico della New Green Service avesse effettuato un sopralluogo nell’abitazione per studiare il posizionamento dei pannelli a verificare la fattibilità dal punto di vista ambientale.

Dopo alcuni mesi da questo primo incontro, le povere famiglie truffate sono state ricontattate telefonicamente dallo stesso finto funzionario Eni, che comunicava che non era più necessario un sopralluogo in quanto, attraverso Google Maps, erano riusciti a capire tutto.

In men che non si dica si sono ritrovati con una ditta di istallazione a casa e un impianto fotovoltaico sul terrazzo. Dopo qualche giorno hanno ricevuto una lettera dalla banca Santander con l’indicazione della cifra finanziata senza alcun riferimento a piani di ammortamento e agli interessi da pagare. Naturalmente, hanno provato in tutti i modi ad ottenere riscontri dalla New Green Service senza successo.

Federcontribuenti: “Stop alle vendite porta a porta”

Oggi, a distanza di due anni, non hanno alcuna ricevuta sul contatore e sulla funzionalità dell’impianto fotovoltaico, le fatture Enel sono sempre alte e le famiglie sono costrette a pagare a Santander 241 euro al mese, per un debito totale 30mila euro.

Si deve proibire per legge la vendita di questi impianti con il metodo del porta a porta” denuncia Federcontribuenti. “Si deve prevedere inoltre la responsabilità personale penale e civile anche per i venditori che utilizzano metodi ideati con il solo intento di truffare i consumatori incantati con le chiacchiere sul risparmio energetico e sull’innovazione green. Bisogna agire subito considerando che, con la storia dell’ecobonus, queste società stanno già formando i propri venditori per poi sguinzagliarli sulle strade italiane. Consideriamo che queste società ledono profondamente un settore serio fatto di società leader in Italia nel settore del fotovoltaico, gravemente penalizzati da questi truffatori. Questa società è già stata multata, ma non basta”.

 

Fonte: Qui Finanza